VELE, FORCELLA: TRAGEDIE DELL’INGIUSTIZIA
di Nicola Angrisano
17/09/2024

Discriminazione abitativa e responsabilità politiche: le risposte che mancano

Il crollo e le vittime nella Vela Celeste, la diaspora degli abitanti delle vele di Scampia a cui nessuno vuole affittare casa in attesa della realizzazione delle abitazioni congiunte in trent’anni di lotte, la morte dei cittadini bangladesi in un sottoscala a Forcella non sono figli del caso o del “degrado” ma dell’ingiustizia.
La tragica istantanea di una vera emergenza per Napoli: l’emergenza dell’abitare.
Un’emergenza con precise responsabilità politiche: nel settore privato domina una speculazione senza limiti e senza regole che negli ultimi anni ha trovato negli affitti turistici e in Airbnb la sua gallina dalle uova d’oro, sottraendo agli abitanti più deboli le loro case.

Sul patrimonio pubblico pesa l’edilizia fatiscente delle periferie e dei ghetti costruiti nel post-terremoto, ma anche il taglio ventennale delle risorse, i processi di privatizzazione e svendita che continuano senza sosta.
E così cresce la discriminazione e l’esclusione sociale nell’“accesso” alla casa.

Lo testimoniano l’impressionante incremento degli sfratti esecutivi: dai 1.200 nel 2012 ai 10.000 nel 2022, un incremento dell’800% in soli dieci anni.

Le istituzioni restano prigioniere di ritardi e di inerzie, incapaci di varare politiche di equità abitativa.
La campagna “Resta Abitante” ha lanciato una petizione e una mozione cittadina per una delibera del Consiglio Comunale di Napoli che limiti gli affitti turistici, blocchi i tripli BnB nei quartieri storici e investa finalmente sul patrimonio pubblico e nelle politiche per l’abitare.

Il testo della petizione è liberamente scaricabile dalle pagine social della campagna.
La situazione delle Vele è all’attenzione del mondo per la mediaticità del sito e soprattutto per l’attivismo ventennale degli abitanti del comitato.

Il PNRR permetterà all’amministrazione comunale di intervenire con abbattimento e ricostruzione su pochi altri siti, da Taverna del Ferro ai Bipiani di Ponticelli.

Ma all’ombra delle Vele, da Barra a Scampia, sono tanti, troppi i ghetti malsani e fatiscenti in cui decine di migliaia di persone aspettano finalmente la libertà di casa salubre e abitabile.