01/06/2024
L’opera di Davide Dormino a Roma dal 1 al 7 giugno
“Anything to say?” è una scultura in bronzo, a grandezza naturale, che raffigura tre figure in piedi su tre sedie e una quarta sedia vuota. La quarta sedia è per noi, per chi deve dire qualcosa o per chi si vuole semplicemente mettere al fianco delle tre figure che rappresentano il coraggio di voler sapere e di rifiutare di essere controllati.
Julian Assange, Edward Snowden e Chelsea Manning sono stati scelti come esempio di rivoluzionari contemporanei, eroi controversi, soggetti amati e odiati ma comunque capaci di scardinare le regole di un sistema di controllo che gestisce tutte le nostre vite.
L’idea è stata sviluppata da Charles Glass, giornalista impegnato nelle vicende di politica internazionale, ed è stata portata in vita dall’artista Davide Dormino, che crede nel potere dell’Arte Pubblica.
“Anything to say?” è il primo esempio di scultura itinerante e interattiva: pur avendo tutta la tradizionale forza del monumento pubblico si muove e vuole che la gente si muova. Viaggia per il mondo, si sposta per far capire alle persone che devono spostarsi per vedere meglio, salendo su una sedia anche a rischio di cadere.
