STOP AI B&B
di Giuliano Liberato
17/09/2024

Al via la raccolta firme a Napoli

A Napoli, gli annunci su Airbnb sono passati dai poco più di 1000 del 2015 ai quasi 10 mila di oggi, crescendo del 1000% circa. Della totalità dei b&b nati in questo periodo, la stragrande mag- gioranza ha aperto in centro storico. Un centro storico in cui il 40% della popolazione vive in affitto con un reddito familiare medio tra i più bassi della città. Date queste premesse, è facile comprendere il disagio abitativo che si è venuto a creare con la turistificazione. L’aumento esorbitante dei canoni di locazione, causato dalla scomparsa di offerte nel mercato residenziale e dalla speculazione, nega il diritto alla casa a un numero sempre maggiore di persone. Attualmente manca un censimento ufficiale del processo di espulsione degli abitanti, ma una cifra è diventata oltremodo eloquente: nel 2024 gli sfratti esecutivi della Città Metropolitana sono arrivati a quota 12 mila, staccandosi nettamente dai valori di un decennio fa, quando si attestavano sui 1500.

Per questo la campagna Resta Abitante della Rete SET ha lanciato una raccolta firme per presentare al comune una proposta di delibera per contrastare la proliferazione di b&b e case vacanza. La proposta ha come obiettivo quello di bloccare l’apertura di nuovi b&b nel centro storico e di introdurre nel resto della città una soglia di sostenibilità abitativa che tenga conto del rapporto tra i posti letto per turisti e il numero di residenti.