Quindi riaprirà la stessa edicola di prima?
di Loretta Cocci
28/07/2023

“Non proprio. Certo, riprenderemo con la vendita dei giornali e di una selezione di riviste, ma non subito e non come attività principale”, mi racconta M.P. davanti alla bella scritta gialla “EDICOLA” con cui un writers ha restituito un’identità a uno spazio abbandonato come tanti a Milano e in tutta Italia.

M.P. non ha le idee chiare su quello che diventerà l’edicola sotto casa, quella di Diego, quella in cui si fermava regolarmente a comprare il giornale, le riviste di musica e i fumetti. “Per ora, come ti dirò, le abbiamo ridato un nome: Aedicola Lambrate e abbiamo cominciato a raccontare la nostra visione di casa, agli amici e a chi vive e lavora nel quartiere che il nostro sogno è quello di trasformare un’edicola in un micro centro culturale al servizio del quartiere e della comunità”.

Ora siamo in due a non avere le idee chiare su cosa possa diventare questo gabbiotto quando si risolleveranno le serrande… però M.P. suona assai più convincente: “Come è successo tra il 2008 e il 2009, quando ci siamo resi conto che le attività di rigenerazione urbana, sociale e culturale spesso accolte in spazi rigenerati, anche oggi il distanziamento fisico e mentale imposto dalla pandemia ha spinto me e i miei soci ad ascoltare il bisogno che tutti noi – più o meno consapevolmente – abbiamo di ricostruire relazioni di prossimità, impegnandoci in prima persona nel recupero di uno spazio reale, che, seppur minuscolo, può essere messo a disposizione della comunità di Lambrate per ritrovare l’abitudine a incontrarci, ascoltarci, leggere quello che succede attorno a noi e conoscerci meglio”.

L’Aedicola riaprirà a metà settembre, in occasione delle celebrazioni per il Centenario di Lambrate. Pare che i primi edicolanti saranno degli artisti perché, oltre a farci tanto divertire, possono offrire le chiavi migliori per riaprire le serrande e tornare a leggere la realtà che ci circonda”.