PRONTI AL DAY X
di Loretta Cocci
26/09/2023

La High Court del Regno Unito è in pausa estiva fino al 2 ottobre. Dopo quella data, i giudici dovranno annunciare se concedono a Julian Assange l’ultima possibilità di ricorrere in appello contro l’estradizione richiesta dall’amministrazione americana.

Non si sa quando si terrà l’udienza, ma si crede che sarà a breve. Se rifiutano, Julian Assange sarà immediatamente spedito negli Stati Uniti, dove dovrà affrontare un processo in base al quale rischia di scontare fino a 175 anni di carcere duro. Un processo il cui esito molti ritengono, non a torto, già scritto.

“Day X” è stato battezzato quel giorno ignoto dagli attivisti che chiedono la liberazione del giornalista.

Stella Assange, moglie e avvocato di Julian, ha convocato per il Giorno X mobilitazioni in decine di piazze di tutto il mondo. Regno Unito, Olanda, Australia, Irlanda, Spagna, Argentina e molti altri paesi si preparano all’appuntamento.

In Italia sono previste manifestazioni a Milano, Roma e Napoli. Il punto di incontro nella capitale partenopea sarà il Consolato degli USA.

Il governo degli Stati Uniti accusa Julian Assange di spionaggio: l’accusa è di aver diffuso documenti classificati che avrebbero messo in pericolo la sicurezza nazionale e le fonti dei servizi di intelligence americani.

Questi documenti riguardano crimini di guerra perpetrati dall’esercito americano, violazioni sistematiche dei diritti umani nei teatri di guerra di Afghanistan e Iraq e altro materiale di grande interesse per l’opinione pubblica.