PRIMO AGOSTO PIOVEVA
di Nicola Angrisano
15/10/2026

A cento anni dalla nascita del Napoli, estati sempre più calde e piogge violente. Il nubifragio durante la visita di Greta Thunberg rivela ancora una volta la fragilità della città.

«Primo agosto pioveva, di domenica era». Il ritornello dei cent’anni del Napoli racconta il calcio popolare. Ma non sono cambiati solo stadi e biglietti. È cambiato anche il clima. Nel 1926 con dieci lire si compravano quasi tre chili di pasta. Oggi costano quattro o cinque euro, mentre un biglietto di curva può arrivare a cin- quanta. Non è un confronto di potere d’acquisto: il calcio, però, è diventato un’industria miliardaria. E il conto più salato è quello della crisi climatica. Lo dicono le temperature. Secondo la Federico II, tra il 1922 e il 1926 la media delle massime estive (maggio-agosto) era di 26,4 °C. Oggi le massime medie di agosto supera- no i 30 °C: non sono valori direttamente confrontabili, ma la serie storica registra +2,2 °C per le massime di agosto tra 1872 e 2005.

Durante il MAREA Village e la visita di Greta, nubifra- gi hanno colpito Napoli e provincia: strade allagate, frane, alberi abbattuti, abitazioni evacuate, oltre 150 in- terventi dei vigili del fuoco. «La città e l’area non sono pronte ad affrontare il cambiamento climatico», ha os- servato Greta il 10 ottobre. Un nubifragio da solo non prova la crisi climatica. Mostra però la vulnerabilità di una città che consuma suolo, cementifica e perde verde, mentre manutenzione e adattamento restano insuffi- cienti. Il prezzo maggiore lo pagano i quartieri fragili e chi ha meno risorse. La giustizia climatica è anche giu- stizia sociale. A Bagnoli, dopo decenni d’inquinamento e promesse di bonifica, avanzano le opere per l’Ameri- ca’s Cup, di cui MSC Crociere è partner globale. In gioco grandi interessi economici, mentre continua la battaglia per una costa bonificata, pubblica e accessibi- le. Dal Parco Virgiliano Greta ha rilanciato lo sciopero globale per il clima del 16 ottobre. Cento anni fa, primo agosto, pioveva. Oggi non possiamo sorprenderci quando un temporale mette in ginocchio Napoli. Il clima è cambiato. La città deve cambiare.