11/09/2025
L’IDF, imperversa nella striscia di Gaza, mietendo vittime innocenti, civili. A Gaza non è una guerra. È lo sterminio sistematico di un popolo. Non si può contare le vittime: morti ammazzati, di fame, scomparsi, sepolti in fosse comuni. Il 25 agosto l’IDF sorprende ancora il mondo, i suoi abitanti, non chi li governa. Ancora una volta si colpisce un ospedale, l’ospedale Nasser di Khan Yunis. La peculiarità è il “double tap”, doppio attacco. L’IDF bombarda due volte. La prima per far danni, la seconda, dopo pochi minuti, per uccidere i soccorritori. Per Netanyahu “un tragico incidente”. In battaglia vige la regola del diritto Internazionale; un ospedale non può essere attaccato se ospita civili e feriti. Non è un tragico errore. Un agguato. Israele colpisce chi cerca di curare le loro nefandezze (i sanitari) e chi le denuncia (i giornalisti). Uccidere un sanitario significa uccidere definitivamente un popolo, perché gli nega le cure. Uccidere un giornalista significa ucciderlo per la seconda volta, perché ne cancella la memoria, il ricordo.
