11/07/2025
Il 15 luglio di quest’anno ricorrono cinque anni dalla morte di Mario Paciolla
Nella giornata del 30 giugno si è diffusa la notizia dell’archiviazione, da parte della Procura di Roma, delle indagini sulla morte in Colombia di Mario Paciolla. Viene dunque avallata l’ipotesi del suicidio, mai accettata dai familiari di Mario e dal Collettivo “Giustizia per Mario Paciolla”, e che appare ingiustificabile alla luce di una serie di indizi e circostanze che il Tribunale non ha ritenuto di dover prendere in considerazione.
Già nel pomeriggio del 30 giugno la convocazione di un presidio a piazza Municipio ha dimostrato che la notizia è stata accolta con amarezza ma senza alcuna rassegnazione da parte del Collettivo. “Se loro pensano che Anna Motta e Pino Paciolla si fermano, se lo possono scordare. Se prima prendevo un appuntamento al giorno per far conoscere la storia di Mario, ora ne prenderò due” ha scandito con fermezza al megafono Anna Motta, la mamma di Mario, che in merito ai risultati dell’autopsia eseguita sul giovane cooperante ha in seguito dichiarato: “Il corpo di Mario ha parlato, ma non è stato ascoltato”. Tra le strade al momento percorribili figurano la richiesta dell’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta e la presentazione di un ricorso alla Corte europea. Intanto martedì 15 luglio, quinto anniversario della scomparsa di Mario, si terrà a Napoli un corteo con partenza alle 18.00 da piazza Municipio. Dopo l’arrivo a piazza Dante il corteo confluirà alle 20.00 al Parco dei Ventaglieri per la proiezione dell’inchiesta di FanPage “Il caso Mario Paciolla”, che dimostra in modo chiaro le fortissime criticità dell’ipotesi del suicidio. Seguiranno una discussione pubblica e interventi musicali. “La vostra presenza numerosa” è l’appello dei genitori di Mario “sarà per noi una fonte di forza e di energia: è nel vostro abbraccio che troveremo il coraggio per continuare, insieme, questa battaglia che non può e non deve finire.”
