NO CPR, NÉ QUI NÉ ALTROVE!
di Nicola Angrisano
11/10/2026

Greta Thunberg sostiene la mobilitazione contro il nuovo centro di detenzione per migranti da 43 milioni di euro previsto a Castel Volturno. A Bagnoli un’assemblea per denunciare la violenza della detenzione amministrativa.

Greta Thunberg ha espresso il proprio sostegno alla manifestazione nazionale contro i CPR, in programma sabato 24 ottobre alle ore 13 a Castel Volturno, e la propria vicinanza agli attivisti impegnati contro la detenzione dei migranti.

L’attivista svedese ha partecipato al MAREA Village di Bagnoli, dove un’assemblea pubblica ha denunciato le condizioni nei Centri di permanenza per il rimpatrio e la privazione della libertà personale di persone trattenute per ragioni amministrative, non in esecuzione di una condanna penale.

L’incontro, intitolato “Nessun essere umano è illegale!” e coordinato da Laura Marmorale di Mediterranea Saving Humans, ha riunito associazioni, avvocati, attivisti e persone che hanno vissuto direttamente la realtà dei CPR. Al centro del confronto, gli aspetti giuridici della detenzione amministrativa, le condizioni di trattenimento e le testimonianze di chi è passato attraverso queste strutture.

La protesta riguarda il progetto del Ministero dell’Interno di costruire un CPR da 120 posti nel Parco umido “La Piana”, un’area protetta per la sua biodiversità a Castel Volturno. L’investimento previsto supera i 43 milioni di euro e ha suscitato l’opposizione di associazioni, sindacati, movimenti antirazzisti e comunità religiose.

La mobilitazione, nata dall’appello del vescovo Pietro Lagnese, si è consolidata nel Comitato regionale campano “No CPR, né qui né altrove”. La contestazione non riguarda soltanto la nuova struttura, ma l’intero sistema della detenzione amministrativa, che consente il trattenimento di persone straniere per ragioni legate al loro status migratorio.

In un territorio segnato da problemi ambientali, carenza di servizi e sfruttamento del lavoro migrante, il Comitato chiede di destinare le risorse pubbliche alla sicurezza sociale, al risanamento ambientale, all’accoglienza e ai diritti. Una questione che accomuna Castel Volturno e Bagnoli: quali interventi pubblici realizzare, con quali risorse e a beneficio di chi.