13/12/2024
IL MOVIMENTO DI BOICOTTAGGIO HA INVITATO LA COMUNITÀ ACCADEMICA INTERNAZIONALE A CHIEDERE ALLE UNIVERSITÀ ISRAELIANE DI RECIDERE I LORO LEGAMI CON IL REGIME
In un anno di guerra Israele ha distrutto le università palestinesi. Ma la guerra non è cominciata adesso, dura da 75 anni. Per comprenderla dobbiamo guardare non solo all’esercito e al governo di estrema destra, ma anche alle istituzioni come le università.
Lo Stato israeliano nasce dall’espulsione dei palestinesi dalle loro terre. Fin dal 1918, il mondo accademico israeliano è stato coinvolto in questo progetto genocida. Prima ancora della fondazione di Israele, sono state fondate tre università, che dovevano servire gli obiettivi del movimento sionista.
Fin dal 1948 le università furono reclutate per sostenere il colonialismo sionista. Durante la guerra del ’48, docenti e studenti svilupparono e fabbricarono armi nei loro campus e le loro competenze venivano messe al servizio dell’esercito.
Hanno prodotto i materiali storici delle terre palestinesi e contribuito all’espansione degli insediamenti coloniali.
Molte discipline accademiche hanno prodotto conoscenza per lo Stato israeliano e giustificato le sue politiche sul Medio Oriente, a servizio del regime. Le università progettano e gestiscono programmi per addestrare i soldati.
I maggiori produttori di armi sono sviluppati grazie alle ricerche realizzate dalle università, che collaborano per sviluppare tecnologie utilizzate contro i palestinesi. Questa tecnologia viene venduta all’estero come “approvata in battaglia”.
Fin dalla fondazione, Israele ha limitato l’accesso dei palestinesi all’istruzione. Le università collaborano con il governo nella repressione degli studenti, in particolare degli attivisti.
In Cisgiordania le università sono soggette a restrizioni, chiusure e invasioni militari. Docenti e studenti vengono arrestati e imprigionati.
Israele ha distrutto le università nella Striscia di Gaza. Nessun ateneo israeliano ha chiesto al governo di cessare i bombardamenti sulle università. Stanno invece creando borse di studio in studi legali per proteggere Israele dalla responsabilità dei suoi crimini di guerra. Stanno addestrando soldati e sviluppando armi. Stanno garantendo crediti scolastici per il servizio militare.
Il movimento di boicottaggio invita la comunità accademica internazionale a recidere i legami con il regime. Anche loro sono protagonisti di questo genocidio.
