LA PRESA DELLA BATTIGIA
di Nicola Angrisano
11/07/2025

Una rete di persone si sta organizzando per dire “no” alla Coppa America

Mentre con la solita lentezza avanzano le operazioni di bonifica, il sindaco Manfredi e la premier Meloni stanno preparando il terreno per svendere Bagnoli. Prima hanno cambiato una serie di leggi per lasciare dov’è l’inquinatissima colmata, con il pretesto di una rimozione troppo complessa. Hanno poi sostenuto che avrebbero dedicato quello spazio all’uso balneare, ma nel 2027 verrà utilizzato come villaggio per i velisti della Coppa America.
I piani futuri per il territorio sono chiari: Comune e governo non vogliono la spiaggia libera e gratuita, come vogliono i napoletani, ma uno “sviluppo” attraverso eventi a pagamento, recintati, sottraendo spazio pubblico ai cittadini.

Una rete di persone si sta organizzando per dire “no” alla Coppa America e ai grandi eventi a Bagnoli. Quello che chiedono è una spiaggia pubblica, un parco verde dove poter entrare sempre senza pagare, servizi gratuiti per i cittadini: fontane, panchine, punti ombra, e non altri ristoranti, bar, attrezzature a pagamento, un porto per gli yatch dei miliardari che puntano a conquistare anche l’isola di Nisida, facendola diventare un resort privato. Che la Coppa America non porterà benefici alle persone è cosa nota. Meno chiaro è il reale senso di questi cosiddetti Grandi Eventi che si inaugurano nel quartiere: mostrare a investitori arabi, cinesi e americani quanto sia bella Bagnoli, per potergliela vendere poco a poco. Dopo un secolo durante il quale le risorse naturali del territorio sono state sottratte agli abitanti bisogna impedire che questo avvenga di nuovo. Il mare, la spiaggia, il verde, gli spazi pubblici sono di tutti.