I CAMPI FLEGREI NON MOLLANO!
di Rosa Battaglia
06/10/2026

Da Pozzuoli a Bagnoli, mesi di presìdi e cortei contro una gestione dell’emergenza giudicata insufficiente. L’8 ottobre appuntamento a Roma

Il 31 luglio, per la terza volta in due anni, l’area flegrea è stata oggetto di una nuova fortissima scossa di terremoto, dovuta alla crisi bradisismica più grave dell’ultimo secolo. In conseguenza di quella scossa cinquemila persone circa sono state sfollate dalle proprie case, così com’era accaduto alle oltre seicento che avevano dovuto lasciare casa a Bagnoli nel 2025. Molte di queste persone, a un anno di distanza, hanno dovuto definitivamente abbandonare il proprio quartiere. 

La situazione a Pozzuoli è, allo stato attuale, critica. Dopo anni di continue scosse la città non è stata ancora dotata di un hub dove le persone possano rifugiarsi in occasione degli eventi sismici più traumatici. A dispetto delle rassicurazioni e delle promesse istituzionali l’area nei pressi di Rione Artiaco è rimasta interdetta, né il Comune si è mai realmente adoperato per individuare un’alternativa. Da un punto di vista strutturale la crisi è affrontata, se possibile, ancora peggio. I fondi per le riparazioni sono stati rifiutati a circa la metà delle persone che ne hanno fatto richiesta, spesso con motivazioni pretestuose. I cosiddetti decreti “Campi Flegrei” susseguitisi in questi anni si sono dimostrati ampiamente insufficienti. Addirittura, qualche giorno fa si è avuta notizia del respingimento di tutti gli emendamenti all’ultimo provvedimento del governo che erano stati proposti dalle assemblee territoriali organizzate in questi mesi, sull’onda di un processo complesso ma importante di partecipazione pubblica. 

Ciò nonostante, le manifestazioni continuano. Gli abitanti di Pozzuoli sono stati in piazza per tutta l’estate, hanno protestato all’esterno della sede dell’Acer, hanno presidiato i palazzi istituzionali, hanno partecipato al grande corteo di fine settembre organizzato a Bagnoli in opposizione alla Coppa America, evidenziando il paradosso di interi rioni in totale emergenza abitativa, centinaia di milioni di fondi pubblici spesi per una competizione sportiva, e una speculazione immobiliare di portata gigantesca, con case da 70/80 metri quadri affittate ormai a Bagnoli e Pozzuoli anche a 3000 euro al mese. Il prossimo 8 ottobre è organizzato un corteo di tutti gli abitanti dei Campi Flegrei a Roma, per chiedere direttamente al governo sistemazione dignitose per gli sfollati, adeguamento sismico degli edifici, aiuti alle attività economiche, ai lavoratori e ai più fragili, garanzia dei servizi pubblici, messa in sicurezza del territorio.