DALLA GUERRA AL CARCERE
di Nicoletta Griannosa
24/11/2023

La repressione penale delle condotte di solidarietà tra migranti, attraverso l’uso del reato di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, ha assunto una dimensione preoccupante. In Italia, nell’ultimo decennio, sono stati oltre 2.800 i procedimenti penali ex art. 12 Testo Unico Immigrazione contro le persone migranti, spesso arrestate nelle fasi immediatamente successive allo sbarco. Ma il fenomeno è tutt’altro che limitato al solo contesto italiano. Secondo i dati elaborati dalla Commissione europea, tra il 2008 e il 2016, oltre 81 mila persone sono state indagate o arrestate per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare dalle autorità degli Stati membri. E ancora, nella sola Grecia, sono oltre 8 mila i migranti arrestati tra il 2014 e il 2019 per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, che rappresenta oggi la seconda ragione di detenzione nelle carceri elleniche. A Malta, tre giovani richiedenti asilo rischiano il carcere a vita per aver protestato contro la decisione di riportarli in Libia da parte del capitano del mercantile El Hiblu, che aveva soccorso in mare il gommone su cui si trovavano insieme ad altre 108 persone.
Il cosiddetto decreto Cutro ha introdotto una nuova fattispecie di reato accanto a quelle previste, con il risultato di un ulteriore inasprimento delle pene fino a 30 anni.