04/09/2025
Altre 3400 unità abitative per i coloni israeliani, insieme a infrastrutture commerciali e turistiche, che estendendosi da Gerusalemme alla colonia di Ma’ale Adumim completeranno la spaccatura della Cisgiordania (West Bank) in due parti separate. E’ il progetto del corridoio E1, deliberato definitivamente dal governo Israeliano in risposta ai timidi annunci di alcuni paesi europei sul riconoscimento di uno Stato di Palestina.
In realtà il piano va avanti da tempo per continuare la colonizzazione e pulizia etnica della Palestina che prosegue dal 1948. I coloni e le loro milizie paramilitari, col sostegno dello Stato di Israele e dell’esercito, sono il braccio armato del processo che espropria terre agli abitanti palestinesi e distrugge le loro case costringendoli a vivere in perenne insicurezza. Una delle regioni colpite è quella della “Masafer Yatta” la cui resistenza è raccontata nei documentari “No Other Land” e “Sarura”. Già nel 2006 Israele tentò di annettere direttamente questo territorio spostando il muro dell’apartheid sulla bypass road 317 ma fu fermato dalla resistenza popolare e dalle denunce internazionali. Le Bypass road sono strade ad uso esclusivo dei coloni, costruite per spezzare la continuità del territorio palestinese. Le reti di solidarietà internazionale come il BDS ritengono che il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele siano fondamentali per ostacolare la sua politica di apartheid, pulizia etnica e genocidio del popolo palestinese.
