11/06/2025
Mille papaveri rossi per Mohammed e Bahaa a Parco Ventaglieri
Uccisi il 16 maggio a Beith Lahia, a Gaza. La squadra palestinese gemellata con lo Spartak San Gennaro
Mohammed e Bahaa non erano solo due volti tra tanti. Erano due fili di quella tela di resistenza che il popolo palestinese tesse ogni giorno per esistere, per vivere, per non scomparire sotto le macerie. In Palestina si chiama sumud: la fermezza, la dignità incrollabile di chi sceglie di restare umano anche sotto l’orrore. Nei mesi scorsi, l’Al Haddaf Team si è gemellato con lo Spartak San Gennaro, la squadra popolare dei bambini del centro antico di Napoli. Un gesto nato dal basso, per costruire un ponte di gioco, solidarietà e futuro tra Napoli e Gaza. Quel ponte ora trema sotto le bombe, ma non crolla.
Perché le idee non muoiono, e chi resiste vive in chi continua a lottare. Mohammed faceva rotolare un pallone nei vicoli distrutti, contro ogni logica di guerra, contro l’assedio e la paura. Era allenatore, educatore, guida: trasformava il calcio in speranza. Bahaa, suo fratello, giocava con la forza di chi sa che ogni dribbling è un atto di resistenza, ogni tiro in porta una sfida alla morte che lo circonda. La palla che rotola non è solo un gioco: è la vita che continua, è la libertà che si ostina, è il grido di un popolo che non si arrende. A Gaza si sta consu- mando un genocidio, sotto gli occhi di tutti, nel silenzio colpevole del mondo. Per non restare in silenzio. Per loro, per tutti i bambini e le bambine che resistono, per non dimenticare e per continuare a costruire ponti tra i nostri cuori e quelli di chi vive sotto l’assedio. Questo il senso profondo dell’iniziativa del 12 giugno, dalle ore 16, al Parco Ventaglieri.
