29/01/2026
Bonifica, spiaggia e bosco: il 7 febbraio Bagnoli scende in piazza
Sono entrati nel vivo i lavori sulla colmata di Bagnoli, in vista dell’edizione 2027 della Coppa America di vela. Si tratta di lavori molto discussi già prima di cominciare, perché lo svolgimento della competizione ha comportato una rivisitazione dei piani per la bonifica e la rigenerazione del territorio. Tra le novità c’è il mantenimento dell’inquinatissima piattaforma costruita negli anni Sessanta per ingrandire la fabbrica.
Per i comitati bagnolesi la costruzione di un hub organizzativo per l’America’s Cup sulla colmata è un grimaldello per la speculazione: è stata l’occasione per lasciare dov’è la struttura, metterla superficialmente in sicurezza e cementificarla, con tanti saluti alla grande spiaggia prevista dai piani. Inoltre, il porto che verrà costruito sulla colmata è stato annunciato come temporaneo, ma non è stato fornito alcun cronoprogramma né indicazioni sulla sua eliminazione. Il timore è che l’area possa essere destinata in via definitiva ai grandi yacht per i turisti, vanificando la balneabilità di un litorale che Napoli aspetta da quarant’anni.
Le proteste riguardano anche il tema ambientale: i dragaggi che verranno fatti per permettere l’ingresso a Bagnoli degli yacht andranno a movimentare sostanze che, in relazione con cloro e mercurio, potrebbero dar vita a diossine in grado di contaminare l’intero ecosistema e creare nuove malattie e decessi. Inoltre, i lavori di queste settimane sembrano effettuati senza precauzioni, sfruttando anche la possibilità, data dal governo, di non consegnare la Valutazione di Impatto Ambientale.
La Coppa, in sostanza, non solo prepara la svendita di Bagnoli ai grandi ricchi, ma rischia di creare un nuovo disastro ambientale: per questo la rete di associazioni e comitati del territorio ha indetto una grande manifestazione per il prossimo 7 febbraio.
