APPROVATO IL DDL SICUREZZA
di Daniele Fiore
25/04/2025

Il dl ex 1660 – oggi decreto legge 2150 – rappresenta il più grave attacco allo Stato di Diritto mai consumatosi in Italia dai tempi del Ventennio fascista. Fortemente voluto dalle compagini di governo, il dl porta le firme – tra gli altri – dei Ministri Piantedosi e Nordio e va a colpire – in maniera tutt’altro che nascosta – il diritto al dissenso, la possibilità di obiettare, di parlare nella maniera ritenuta più opportuna. Nonostante le modifiche volute dal Capo dello Stato, il dl apre le porte alla trasformazione dell’Italia in una nuova Ungheria: il blocco stradale torna nel codice penale, bloccare una ‘grande opera’ ritenuta strategica viene punito con pene severissime, il reato di ‘rivolta in carcere’ raccontano la volontà di silenziare, annichilire, ghermire qualsiasi voce contraria. In questi anni abbiamo assistito, più volte, alle prove tecniche di un regime. Le destre reazionarie, post-fasciste ed ipnocratiche stanno varando in tutto il mondo provvedimenti autoritari, guardiamo ad esempio agli attacchi verso le università da parte di Donald Trump o il divieto dei Pride da parte di Orbàn. Parliamo, sostanzialmente, di un attacco strutturato ai diritti. Liberarsi oggi, come si liberarono i partigiani 80 anni fa, vuol dire innanzitutto contrastare misure liberticide e che aprono la porta alla persecuzione di tutte e di tutti come il dl ex 1660.